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25.10.2018 – Movimento per la vita ad Acqui, non un passo indietro sulla 194

Abbiamo molte cose di cui occuparci, tra le attività alla Casa delle Donne, la mobilitazione contro il razzismo e il Dl Salvini
che stiamo costruendo ad Alessandria e, ancora, lo stato di agitazione permanente che il movimento nazionale di cui facciamo parte ha proclamato.
Il culmine di questa nuova stagione di azione politica sarà il prossimo 24 novembre quando scenderemo ancora in piazza a Roma e confluiremo nella marea sempre più determinata ad abbattere il modello capitalista e patriarcale che ammorba le nostre vite.
Vorremmo farlo con nuove rivendicazioni, vorremmo guadagnare terreno e conquistare nuovi diritti per noi, per le nostre sorelle migranti, per chiunque viva una condizione di fragilità.
E, invece, dobbiamo continuare a difenderci, a proteggere i diritti conquistati 40 anni fa e la nostra libertà di autodeterminarci.
A quanto pare, infatti, l’attuale governo e i suo vari rappresentanti nelle amministrazioni locali sono ossessionati dal fatto che una donna possa decidere cosa fare con il suo corpo e chi essere nella sua vita.
Dopo gli attacchi alla legge 194 a cui stiamo assistendo in molte città d’Italia, da Verona a Roma, anche in provincia di Alessandria ci ritroviamo a fare i conti con la propaganda degli anti abortisti del Movimento per la Vita Onlus, per di più incoraggiata e sostenuta dall’amministrazione comunale.
La vicenda è quella diffusa in questi giorni dalla stampa locale e che vede protagonista la giunta pentastellata di Acqui Terme, colpevole di aver concesso gratuitamente, per i mesi di settembre e ottobre, uno spazio pubblico (il locale al piano terra della Torre Civica in Corso Italia) agli attivisti del Movimento per la Vita che, con il lasciapassare dell’amministrazione, raccolgono soldi con cui pensano di poter comprare la libertà di una donna. Soldi che offrono a persone già fragili e magari in difficoltà economia nel tentativo di convincerle a non abortire, condizionando in modo irreversibile la libertà di scelta sul proprio futuro.
Lo stesso Movimento per la Vita che vorrebbero cancellare un diritto sancito e tutelato dalla legge italiana, auspicando una mozione antiabortista anche in Piemonte e che dietro la maschera dell’assistenzialismo alle famiglie in difficoltà porta avanti la sua propaganda meschina, contribuendo in maniera esponenziale alla disinformazione e allo stigma che spesso, purtroppo, è alla base dell’aborto clandestino che mette in pericolo la vita stessa della donna che vi ricorre.
 
Abbiamo molte cose di cui occuparci, ma di fronte ad una simile minaccia non possiamo tacere, né voltarci dall’altra parte. A chi vorrebbe riportarci nel Medioevo diciamo solo che la frustrazione è una sensazione che non ci appartiene, ma è tipica di chi sferra attacchi alle nostre libertà. A chi vorrebbe sottrarci dei diritti ricordiamo che siamo perfettamente capaci di andare avanti, volare in alto e prenderci ciò che vogliamo, ma anche di correre indietro per fermare chi ci vuole colpire alle spalle.
Alle ragazze e alle donne che stanno vivendo un dubbio o una difficoltà apriamo, come sempre, le porte della Casa delle Donne in Piazzetta Monserrato ad Alessandria dove è possibile ricevere informazione, ascolto e consulenza nel pieno rispetto della scelta di ognuna.

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