23.05.19 – Porpora Marcasciano presenta il libro “L’aurora delle trans cattive. Storie, sguardi e vissuti della mia generazione transgender”

Eventi

Ultimo appuntamento della rassegna “Indecoros* AL Pride. Un mese di orgoglio, lotta, (r)esistenza e liberazione alla Casa delle Donne!”

Giovedì 23 maggio alle ore 21 Porpora Marcasciano, presidente onoraria del Mit (Movimento identità trans), attivista, sociologa e scrittrice, sarà ospite alla Casa delle Donne di Alessandria per presentare il suo ultimo libroL’aurora delle trans cattive. Storie, sguardi e vissuti della mia generazione transgender”.

Abbracciando un periodo di circa quarant’anni e i suoi profondi cambiamenti sociopolitici, Porpora traccia la propria genealogia trans aggiungendo tasselli essenziali alla ricostruzione storica di una cultura spesso relegata al margine. E lo fa da protagonista del percorso collettivo, ancora privo di una lettura condivisa, di chi si è posto consapevolmente nello spazio di confine tra i generi.

Con una scrittura “visiva” in grado di rendere in immagini ciò che ha visto e vissuto, Porpora ci accompagna in un mondo popolato di leggendarie trans che hanno dato vita, forma, scena e sceneggiatura a un’esperienza per molti versi più vicina alla dimensione spettacolare o performativa che a quella della vita reale, da cui erano del resto assolutamente escluse.

Vivere quella vita presupponeva avere muscoli, calli, scorza dura. L’assenza di riconoscimento e di diritti non poteva che favorire l’illegalità, e la prostituzione – fenomeno per molti aspetti con caratteristiche differenti da quelle odierne – diveniva l’asse portante dell’esistenza. Ma proprio questo percorso ha prodotto la capacità di parlare di sé in un tempo in cui esisteva solo lo sprezzante appellativo di “travestito” e nel vocabolario non c’erano ancora parole come transgender o gender variant. Gli aneddoti, i miti, le storie “scandalose” che Porpora racconta con il suo stile ironico e “favoloso”, si intrecciano con le riflessioni sulla presa di coscienza collettiva, sulla nascita del Mit (Movimento identità trans) e sulla conquista del riconoscimento giuridico con la legge 164 del 1982.

Porpora recupera l’epica trans delle origini per rivendicare il percorso straordinario di persone perseguitate, violentate, ferite nella loro dignità umana, che hanno avuto la forza di incrinare la narrazione dominante che fa della transessualità una dimensione patologica, raccontando un’esperienza di vita unica. Che rifugge anche i tentativi di normalizzazione dell’epoca postmoderna.

Se ti battezzano come disforica è chiaro che disforicamente ti costruisci, se ti definiscono patologica è chiaro che come malata ti muovi, se ti considerano criminale, depravata, degenerata non potevamo essere sante, tantomeno diventarlo, benché oggi tra molte consorelle l’aspirazione più diffusa sembra sia diventata quella di essere o sentirsi normali. «Io sono una persona normale», si precisa, ripetendolo affannosamente a un mondo la cui unica monolitica normalità resta esclusivamente la propria, ma sembra che tutto questo non sia chiaro. Proporrei di farcene una ragione, per vivere più tranquillamente senza affanni da perfezione. Essere non normali lo trovo più agibile, pratico, coerente se di coerenza si può parlare. Eviterei anche la parola diversi, perché essa presuppone l’altro da sé, quello non diverso, quindi uguale, quindi normale. Sarebbe come svilire, privare di senso le tantissime meravigliose creature che negli anni ho incontrato, svuotandole della loro splendente dignità” (tratto da “L’aurora delle trans cattive. Storie, sguardi e vissuti della mia generazione transgender”).

Porpora Marcasciano, presidente onoraria Mit (Movimento identità trans), ha pubblicato per Alegre “AntoloGaia. Vivere sognando e non sognare di vivere: i miei anni Settanta” (2015). È autrice anche di “Tra le rose e le viole – La storia e le storie di transessuali e travestiti” (Manifestolibri, 2002) e di “Favolose narranti. Storie di transessuali” (Manifestolibri, 2008), e ha curato insieme ad altri “Elementi di critica trans” (Manifestolibri, 2010).

Durante l’evento si potranno consegnare farmaci e materiale medico per le missioni umanitarie di MUSIC FOR PEACE. Servono prevalentemente medicinali in confezioni integre con scadenza oltre gennaio 2020, per lo più antibiotici a largo spettro, antidolorifici e antinfiammatori, garze, siringhe, cerotti, disinfettanti.

Le missioni quest’anno si terranno a Gaza e, probabilmente, di nuovo in Sud Sudan. Una volta chiusa la raccolta, consegneremo il materiale a Genova, nella sede dell’associazione, il 3 giugno, durante lo straordinario CHE Festival by MUSIC for PEACE.

CONTATTI

NON UNA DI MENO - ALESSANDRIA

Piazzetta Monserrato 1 - 15121 Alessandria - Italia

Lo Spazio Accoglienza della Casa è aperto
tutti i mercoledì dalle 16 alle 19.00.
Tutte le attività, i laboratori e gli sportelli sono gratuiti.
Per informazioni e adesioni scrivi alla nostra pagina Fb o alla e-mail nonunadimeno.alessandria@gmail.com

NON UNA DI MENO

SOCIAL

LINK NUDM NAZIONALI