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E tu cosa faresti con 2 milioni di euro? Campagna contro i fondi regionali agli antiabortisti

Sapevi che la Regione Piemonte ha emanato un bando che consente alle associazioni anti-abortiste e ai pro vita l’ingresso nelle strutture sanitarie pubbliche?
La Regione, nella persona di Maurizio Marrone, Assessore al Welfare, ha approvato il finanziamento di associazioni antiabortiste a partire dal 2022, attraverso l’istituzione di un fondo dedicato detto “Fondo Vita Nascente”.

Nel 2024 il Fondo Vita Nascente è alla terza tranche di finanziamento, arrivando ad una cifra totale di 2,34 milioni di euro. Soldi pubblici che non andranno ai consultori e agli ospedali, ormai allo stremo e quasi privi di personale non obiettore, ma che andranno a finanziare la propaganda ideologica di associazioni antiabortiste; un ulteriore ostacolo per le persone che vogliono interrompere una gravidanza.
La presenza di queste associazioni all’interno dei luoghi di cura, così come la presenza di obiettori di coscienza, continua a rendere l’accesso all’IVG una laboriosa e burocratica lotta contro il tempo!
Mentre continuiamo la lotta affinché la nostra Regione si liberi da queste pratiche maciste e patriarcali, lanciamo a tutt3 voi la domanda: cosa fareste con 2,34 milioni di euro?
Noi ci abbiamo pensato, e abbiamo trovato svariate modalità con cui questa somma poteva essere messa a disposizione di una vera tutela del welfare, della salute, dell’autodeterminazione di tutt3.
La giunta regionale Cirio si riempie da sempre la bocca di belle parole a sostegno della maternità e sostiene che sia necessario “evitare che l’aborto divenga un mezzo per il controllo delle nascite”. Ci chiediamo come sia possibile che, tramite un diritto e una pratica di scelta consapevole quale è l’interruzione di gravidanza, si arrivi al controllo delle nascite.
Ci stupiamo di quanto sia limitato il concetto di sostegno che il bando offre: come è scritto chiaramente nella più recente delibera, l’obiettivo è “mettere in campo interventi precoci e intensivi nei primi 1000 giorni di vita per contrastare l’insorgenza dello svantaggio sociale”.

Quale sostegno concreto e nel lungo termine si può costruire in mille giorni? Quanto sono utili mille giorni di pannolini pagati, se poi non si ha modo di mandare l3 propri3 bimb3 all’asilo perché il proprio Comune non ha posti sufficienti?
Per quanto la Giunta abbia voluto far passare il bando come un sostegno economico ad ampio respiro, non solo per le associazioni “anti scelta”, è chiaro dall’elenco degli enti assegnatari del 2022 che il target è ben definito.
L’interruzione volontaria di gravidanza deve essere un diritto, una scelta libera e non un’esperienza traumatica o un percorso a ostacoli tra obiettori e associazioni antiabortiste!

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