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Centro Antiviolenza Marielle Franco – Presentati i dati del 2025

Mercoledì 14 gennaio si è tenuta la conferenza stampa con la quale le attiviste e le operatrici del Centro Antiviolenza Marielle Franco hanno condiviso i dati e gli accessi del Centro nel 2025. Qui sotto il comunicato Stampa. Nel corso del 2025 il Centro Antiviolenza Marielle Franco di Alessandria ha accolto 35 donne. Un numero che non racconta semplicemente gli accessi a un servizio, ma la scelta politica che il nostro centro ha fatto e continua a fare.

Con le risorse attualmente a disposizione, infatti, questo è il numero massimo di donne a cui possiamo assicurare un percorso strutturato e coerente con il nostro approccio transfemminista, che non si limita alla gestione dell’emergenza ma lavora sulla consapevolezza, sull’autonomia e sulla possibilità di costruire alternative reali. Il nostro è inoltre un centro “giovane”, non inserito nella rete nazionale del numero di emergenza 1522 e non destinatario di invii da parte di tribunali, forze dell’ordine o istituzioni.

Per questo riteniamo particolarmente significativo che tutte le donne che hanno raggiunto il Centro Marielle Franco lo abbiano fatto in maniera autonoma, attraverso i nostri canali social, i materiali diffusi in città, la presenza pubblica durante eventi e iniziative, e soprattutto grazie al passaparola. È un dato che parla di fiducia, di riconoscimento politico e di un bisogno diffuso di spazi che sappiano parlare di violenza senza trasformarla in qualcosa di privato o inevitabile.

Una lettura politica dei dati

I dati raccolti nel corso dell’anno restituiscono un quadro chiaro della natura sistemica della violenza di genere.

La violenza che le donne raccontano è prima di tutto violenza psicologica e fisica. Una violenza quotidiana, fatta di controllo, isolamento, svalutazione, che troppo spesso viene minimizzata o normalizzata. Nella maggior parte dei casi, oltre tre quarti, la violenza è agita da partner o ex partner: questo conferma come il luogo della violenza sia ancora prevalentemente lo spazio delle relazioni affettive e familiari, e come il mito della famiglia come luogo “sicuro” continui a nascondere dinamiche profonde di dominio.

Particolarmente rilevante è il dato anagrafico: le donne che si rivolgono al centro appartengono a fasce d’età diverse, ma emerge con forza come tra le più giovani la violenza sessuale sia maggiormente presente, a dimostrazione del fallimento di un’educazione al consenso che in Italia continua a essere ostacolata, negata, rimandata.

Un altro elemento significativo riguarda la provenienza territoriale: una parte importante delle donne arriva dai paesi della provincia, non solo dal centro urbano. Questo conferma quanto sia necessario costruire una rete di supporto capillare, che non concentri risorse e possibilità solo nelle città, ma che sappia intercettare bisogni spesso invisibili nei contesti più piccoli, dove l’isolamento e la mancanza di servizi rendono ancora più difficile chiedere aiuto.

Il lavoro del Centro Antiviolenza Marielle Franco non si esaurisce nell’accoglienza. Nel corso del 2025 le nostre operatrici hanno realizzato interventi nelle scuole ad Alessandria e Novi Ligure. In particolare in occasione del 25 novembre, hanno portato nelle classi del Liceo U. Eco di Alessandria un lavoro di riflessione su violenza di genere, stereotipi, consenso e relazioni. Un lavoro che continuerà nel 2026 anche al Liceo Amdaldi di Novi Ligure, perché siamo convinte che l’educazione sia il primo e più potente strumento di prevenzione.

In un contesto politico sempre più ostile, segnato da un governo di destra che attacca l’autodeterminazione delle donne e delle persone LGBTQIA+, che ostacola l’educazione sessuo-affettiva e svuota di senso le politiche di prevenzione, crediamo sia necessario agire dal basso, nei territori, costruendo spazi autonomi di formazione e consapevolezza.

Qui sotto è possibile consultare il file pdf con i dati raccolti nel 2025.

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