Venerdì 23 gennaio alle 17.30, torniamo in piazza ad Alessandria dopo le grandi mobilitazioni contro il genocidio in Palestina, perché non possiamo scegliere quali massacri rendere visibili e quali no, né accettare che l’orrore diventi routine.
Da settimane, il popolo iraniano è protagonista di una mobilitazione popolare di massa contro il carovita, la repressione e un regime fondamentalista e autoritario che da decenni governa attraverso la violenza.
La risposta del regime è stata brutale. Secondo diverse fonti, il bilancio delle vittime della repressione è di migliaia di morti, molti dei quali sotto i 30 anni, oltre a arresti, torture e condanne a morte.
In Iran sono scesi in piazza lavoratori e lavoratrici, studentesse e studenti, giovani, donne e uomini del popolo per una mobilitazione che rivendica giustizia sociale, diritti e democrazia. Protestano, scioperano, occupano le strade e le università, rischiando letteralmente la vita. A loro, esprimiamo la nostra solidarietà incondizionata. Ed è questo, oggi, l’unico atto politico che abbia senso.
Il fatto che Trump, Netanyahu o altre potenze imperialiste tentino di strumentalizzare le proteste e di mettere la loro bandiera sulla rivolta non rende il regime di Teheran meno repressivo o meno sanguinario e criminale.
Stare con le iraniane e gli iraniani significa stare con la capacità dei popoli di sollevarsi, organizzarsi e autodeterminarsi contro le ingiustizie e l’oppressione, senza guerre, senza interventi militari, senza colonialismo.
Perché la libertà o è di tutte e di tutti, a qualsiasi latitudine, o non è.

Vi aspettiamo tutte e tutti al presidio in Piazzetta della Lega, venerdì 23 gennaio ore 17.30.
Laboratorio Sociale
Casa Di Quartiere Alessandria
Emergency di Alessandria
Non una di meno – Casa delle Donne TFQ Alessandria
Coordinamento Studentesco
ADL Cobas Alessandria
ARCI Alessandria
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