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Gli appuntamenti del progetto “Crescere senza stereotipi”

In un contesto politico sempre più ostile, segnato da un governo di destra che attacca
l’autodeterminazione delle donne e delle persone LGBTQIA+, che ostacola l’educazione sessuo-
affettiva e svuota di senso le politiche di prevenzione, crediamo sia necessario agire dal basso, nei
territori, costruendo spazi autonomi di formazione e consapevolezza.

È in questa cornice che nasce il progetto “Crescere senza stereotipi”, che ci vedrà impegnate per
tutta la prima metà del 2026. Un progetto che mette al centro l’educazione come pratica politica e
strumento di trasformazione culturale, con un approccio transfemminista.
Il percorso prevede un ciclo di incontri con attivistə e professionistə rivolti a genitori, insegnanti,
educatorə, bambinə e ragazzə, dedicati ai temi del corpo, del consenso, delle relazioni, della
genitorialità, dei ruoli di genere e della decostruzione degli stereotipi. Accanto a questo, il progetto
include incontri di educazione sessuale con un’ostetrica riservati alle donne che frequentano la
scuola di italiano della Casa delle Donne, costruiti come spazi sicuri di confronto, informazione e
autodeterminazione.
Parallelamente, le operatrici del Centro Antiviolenza continueranno il lavoro nelle scuole,
rafforzando il percorso già avviato e necessario, soprattutto mentre le politiche del Governo tentano
di sottrarre alle nuove generazioni strumenti fondamentali di consapevolezza.
Il progetto è realizzato grazie al contributo del Mediterranean Women’s Fund, che sostiene
iniziative femministe e transfemministe come pratiche di resistenza e cambiamento in tutto il
Mediterraneo.
Questo progetto trova oggi una casa ancora più solida. Alla fine del 2025 il Comune di Alessandria
ha ufficialmente assegnato alla nostra associazione lo spazio di via San Giovanni Bosco,
riconoscendo la Casa delle Donne come bene comune. Un passaggio politico fondamentale, che
arriva dopo sette anni di lotte, due sgomberi e un percorso costruito con determinazione e
ostinazione.
Dalla prima sede in piazza Monserrato fino a oggi, la Casa delle Donne è stata riconosciuta prima di
tutto dalla comunità: centinaia di iniziative, assemblee, momenti di confronto e di cura l’hanno resa
uno spazio vivo, attraversato da alessandrine e alessandrini che ne hanno condiviso il senso e la
visione.
A conferma della solidità di questo percorso, inauguriamo ora il circolo ARCI all’interno della
Casa, con l’obiettivo di rafforzare una comunità sempre più attiva, partecipante e consapevole,
capace di immaginare e praticare un cambiamento culturale profondo.
Perché contrastare la violenza significa non solo accogliere chi la subisce, ma soprattutto costruire
le condizioni affinché non sia più possibile.

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