Sabato 30 maggio attraverseremo ancora una volta l’Alessandria Pride con il carro della Casa delle Donne TFQ- Non Una di Meno Alessandria.
Lo faremo nel tempo politico che stiamo vivendo: un presente violento, attraversato da guerre, oppressione e controllo. Un tempo segnato dai femminicidi quotidiani, dall’attacco continuo all’autodeterminazione, ai corpi, alle soggettività queer e trans, all’educazione, alla possibilità stessa di esistere fuori dalle norme imposte.
Il Pride non è una festa innocua concessa una volta all’anno. Non è una semplice parentesi arcobaleno.
È uno spazio di conflitto, visibilità, desiderio e rivendicazione politica.
È la risposta collettiva a chi continua a volerci più silenziosə e solə.
È la pretesa radicale, e “senza fine”, di poter vivere liberamente i nostri corpi, i nostri desideri, le nostre relazioni.
Non lasceremo che siano altri a decidere come dobbiamo esistere, amare, attraversare lo spazio pubblico.
Non arretreremo davanti ai governi che ci ostacolano, alle campagne d’odio contro le persone trans, ai tentativi di svuotare parole come consenso, libertà e autodeterminazione.
Anzi, attraverseremo il Pride portando tutto quello che in questi mesi abbiamo costruito: le mobilitazioni contro la violenza patriarcale, la richiesta di educazione affettiva e sessuale nelle scuole, la difesa della libertà di scelta, il rifiuto delle narrazioni che normalizzano la violenza, la costruzione quotidiana di spazi transfemministi e queer in questa città.
In un momento storico in cui aumentano repressione, odio e controllo, noi continuiamo a costruire alleanze, dissenso, autodeterminazione, comunità, corpi e relazioni libere.
E continueremo a prenderci spazio.
Con tutta la nostra rabbia, la nostra irriverenza e la nostra gioia.
Ci vediamo in strada.
Il carro della Casa vi aspetta alle 16 in Viale della Repubblica alle 16!
Sul carro della Casa delle Donne TFQ e del Centro Antiviolenza Marielle Franco quest’anno c’è SOYA!
Soya è il progetto dietro cui si celano Sofia e Yaya, inseparabili dentro e fuori dalla console. Iconiche con i loro occhiali da sole – diventati ormai un marchio di fabbrica – incarnano l’energia e la complicità di chi vive la pista da ballo come una missione. Potremmo quasi definirle le Charlie’s Angels del dancefloor: sempre pronte a colpire con set esplosivi che attraversano confini sonori e culturali.
Le loro selezioni spaziano con disinvoltura dal perreo più sensuale all’R’n’B più avvolgente, fino a momenti di dance purissima, in un flusso che accende sorrisi e fa muovere chiunque si trovi davanti. La loro forza sta nella capacità di fondere ritmo e attitudine, creando un dialogo costante con il pubblico e sprigionando un’energia sexy e irrefrenabile.

